Pesce d'aprile
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Sotto a chi tocca
Pesce d'Aprile i dati
La storia
Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo,
sono incerte.
Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, ne' per opera di chi.
Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate piu' su
congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la
nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
L’ipotesi piu' accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del
pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo di aprile
segnava l’inizio dell’anno. Piu' tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo
l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuo' comunque
a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.
Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifa' invece al rito pagano, legato
all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del
solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione
primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa
occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli de'i
offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione
per esprimersi in massima liberta' con lazzi, burle e buffonerie.
Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono
sostituite con altre festivita' religiose al fine di far scomparire per sempre
gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che tocco' anche alla festa
del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che,
nonostante cio', si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano
ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della
festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in
gran parte del mondo.
Le bravate
La bravata piu' antica di cui si ha notizia e' quella del maestro Buoncompagno da
Firenze. Sul finire del XIII secolo questo simpatico personaggio fa sapere al
popolo bolognese che il 1 aprile avrebbe sorvolato la Cittą usando un congegno
di sua invenzione. Tra la popolazione la curiosita' e' tanta e tutti, nel giorno
stabilito, si recano al Monte di Santa Maria per assistere allo strepitoso
spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presenta all’appuntamento con un paio di
enormi ali ma… un improvviso vento sfavorevole impedisce il volo! Quella che
doveva essere una simulazione del volo d’uccello in realta' era un goliardico
pesce d’aprile.
Nel marzo 1878 la Gazzetta d’Italia annuncia un’altra strana notizia. Il 1
aprile, nel parco delle Cascine, i fiorentini avrebbero potuto assistere alla
cremazione di un mahraja' indiano. La curiosita' per una cerimonia del tutto
sconosciuta in quell’epoca attira una grande folla. Inizia l’attesa, passano le
ore ma non arriva nessun carro funebre con la salma dell’indiano da cremare.
Poi, all’improvviso, tra i cespugli, si fa strada un gruppo di ragazzi che
gridano: "Pesci d’Arno fritti!". Fortunato l’indiano, che non era morto, e
beffati i fiorentini che, come raccontano le cronache dell’epoca, si allontanano
ammutoliti... facendo gli indiani.
Lo scherzo piu' difficile, ma anche uno tra i piu' riusciti, e' quello di Orson
Welles. Per il 1 aprile 1938 il celebre regista americano progetta uno speciale
programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, pero', non e' possibile
mandarlo in onda. Ma Welles non si arrende e qualche mese dopo, piu' precisamente
il 30 ottobre, finalmente la radio trasmette "La Guerra dei
Mondi": radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione e' subito
panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei
giornali vengono invasi da centinaia di telefonate: gli americani vogliono
capire cosa stia succedendo. Qualcuno tira fuori la maschera antigas della prima
guerra mondiale, tutti scappano terrorizzati nelle strade, prendendo d’assalto
autobus e treni. C’e' persino chi afferma di averli visti davvero quei marziani.
La cronaca della radio, che gia' all’epoca era considerata - soprattutto tra le
masse - un medium di massima fiducia, si trasformatava in una realta' da incubo.
L’indomani torna finalmente la calma, ma per le strade si contano danni per
milioni di dollari. Il giorno prima non era stato il 1 aprile, ma ugualmente il
programma di Orson Welles era stata una bella beffa per gli americani.
Nel mondo
In Messico ad esempio, la chiamano "Dia de los Innocentes", perche' in origine il
primo aprile ricordava la strage degli innocenti compiuta da Erode.
In Francia, come del resto anche in Italia, si usa invece l’espressione "Poisson
d’Avril" ("pesce d’aprile"), in riferimento al Sole che, alla fine di marzo,
lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete.
Nei paesi anglofoni, come ad esempio il Regno Unito e gli Stati Uniti, invece ,
la ricorrenza del primo aprile si chiama "April fool’s day" ("Il giorno dello
sciocco d’aprile"), dove il termine "fool" richiama alla mente il "Fool", il
folletto delle corti medioevali, sottolineando cosi' la connotazione scherzosa
della festa.
Infine, in Germania "Aprilscherz" e' piu' semplicemente lo "Scherzo d’Aprile".
Francia
In Francia si ritiene che la sostituzione del vecchio rito pagano legato
all’arrivo del nuovo anno, con quello del primo gennaio, sia da ascriversi a Re
Carlo IX, che nel 1564, adotto' il Calendario gregoriano.
Lo scherzo oggi piu' diffuso tra i bambini francesi e' quello di attaccare dietro
la schiena dei loro amici un cartello a forma di pesce.
Regno Unito
Nel Regno Unito le origini della festa, probabilmente importata dalla Francia,
si attestano intorno al XVIII secolo. In Scozia, il "pesce d’aprile" dura due
giorni. Durante il secondo giorno, chiamato "Taily Day"
("Giorno delle natiche"), gli scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle
del "Gawk", lo sciocco, un cartello recante la scritta "Kick me"
("Prendimi a calci"). Possiamo ben immaginare l’ilarita' che in questo giorno si
scatena in Scozia!
Stati Uniti
Negli Stati Uniti, la festa deriva dalla tradizione inglese. Quando gli inglesi
si stabilirono in America perpetuarono l’uso di festeggiare il primo di aprile
con scherzi veri e propri, a volte anche pesanti.
Germania
La tradizione tedesca fa risalire l’origine di questa festa all’anno 1530, anno
in cui gli Asburgo decisero di riformare il sistema monetario allora in vigore.
Gran parte della popolazione attendeva con fermento la data del primo aprile per
far fortuna sulle spalle di chi della riforma non era a conoscenza. Ma, la
riforma, purtroppo per loro, non fu mai attuata e gli speculatori riscossero
nient’altro che scherno.
Oggi in Germania vengono fatti scherzi di ogni tipo che coinvolgono grandi e
piccoli. Persino i giornali si divertono nel prendersi gioco dei lettori,
pubblicando notizie improbabili, smentite ovviamente il giorno dopo.
Italia
In Italia l’uso di festeggiare il pesce d’aprile, che risale al periodo a
cavallo tra il 1840 e il 1860, e' stato importato dalla Francia a ragione delle
relazioni commerciali che intercorrevano con la Cittą di Genova. In un primo
momento la tradizione attecchi' solo tra i ceti medio-alti, poi si diffuse anche
tra il resto della popolazione.
E’ tradizione appendere un pesce di carta dietro la schiena del malcapitato o
peggio ancora mandarlo alla ricerca di oggetti impossibili, facendolo correre
incessantemente come uno "sciocco".
India
Il pesce d’aprile viene festeggiato anche in India, dove esiste una analoga
festa secolare chiamata "Huli".
Il 31 di marzo, si usa prendersi gioco dei conoscenti, facendo compiere loro
peripezie inutili.
Messico
Usanza analoga ma data diversa invece in Messico, in cui "El Dia de los
Innocentes" (l’equivalente del nostro pesce d’aprile) cade il 28 di dicembre e
ricorda la strage degli innocenti compiuta da Erode.
Lo spirito ilare dei messicani che li induce a sdrammatizzare persino le
tragedie, esorcizzandole col riso, ha fatto in modo che questo giorno drammatico
si trasformasse in una occasione di festa.
In questo giorno tutto cio' che si concede in prestito non ritornera' piu' al
legittimo proprietario, e lo scherzo consiste proprio nel convincere i
conoscenti a prestare qualsiasi cosa. Se l’amico sprovveduto risponde alla
richiesta, non sospettando lo scherzo, l’autore dello scherzo gli recapita a
casa dei dolci o un piccolo giocattolo in memoria dei bambini innocenti uccisi
da Erode.

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